DISLESSIA: Disturbo settoriale della lettura caratterizzato dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente. È il prototipo dei DSA, infatti i primi studi risalgono alla fine del 1800.
"La Dislessia Evolutiva (DE) è una difficoltà selettiva nella lettura, in presenza di capacità cognitive adeguate e di adeguate opportunità sociali e relazionali, e in assenza di deficit sensoriali e neurologici."
Brizzolara e Stella
Ma ci sono anche:
DISORTOGRAFIA: difficoltà nel rispettare le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto. Vengono cioè commessi molti errori e di varia tipologia.
DISGRAFIA: difficoltà nella grafia. La scrittura è irregolare per dimensione e/o pressione, vi è scarsa capacità ad utilizzare lo spazio sul foglio e a mantenere la direzione orizzontale dello scritto, i margini non vengono rispettati, gli spazi tra i grafemi e tra le parole sono irregolari. È difficilmente decifrabile.
DISCALCULIA: deficit del sistema di elaborazione dei numeri e/o del calcolo. Vi può essere difficoltà nell'associare il numero alla quantità, o a capire che 2, II e la parola DUE abbiano lo stesso valore. Inoltre un bambino discalculico può non avere in mente la linea dei numeri e/o non capire il valore posizionale delle cifre (es.: 345≠354). Può anche trovare difficoltà nel ricordare l'ordine procedurale di un'operazione, di un'equazione,... o nell'utilizzare i simboli aritmetici, ecc.
APPROFONDIAMO: cosa significano le parole?
SPECIFICI - Che sono circoscritti solo ad alcuni processi indispensabili all'apprendimento: cioè quelli che normalmente vengono chiamati automatismi (decodifica, associazione fonema-grafema, ...)
EVOLUTIVI - Che sono disturbi che si manifestano in età evolutiva e il deficit riguarda lo sviluppo di abilità mai acquisite e non perse a causa di eventi traumatici (si parla quindi di Dislessia Evolutiva,...)
CAPACITÀ COGNITIVE ADEGUATE - Che il bambino è intelligente.
